ANEMGI-ONLUS  Associazione per la NeUroGastroenterologia e la Motilità Gastrointestinale 
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TRATTAMENTO DEI DISTURBI GASTROINTESTINALI NEI PAZIENTI CON MALATTIA DI PARKINSON


In base alle nozioni acquisite sulla MP e all’evidenza clinica, si consiglia ai pazienti di sfruttare maggiormente le fasi di massima efficacia terapeutica (on) per espletare le funzioni più importanti o maggiormente compromesse dalla malattia quali mangiare ed evacuare; in tal modo sono meno evidenti le manifestazioni della malattia sullo svuotamento gastrico e sulla coordinazione della muscolatura perineo-anale [4]. L'obiettivo deve essere quello di evitare l’innescarsi di un circolo vizioso: ritardato svuotamento gastrico (più evidente nei periodi di off),  alterato assorbimento di L-dopa, prolungamento dei periodi off. L'importanza di una corretta gestione/terapia dei disturbi gastrointestinali nei pazienti  Parkinsoniani, è confermata da dati che riportano una più rapida  disponibilità di L-dopa dopo normalizzazione della frequenza dell’alvo [6].