ANEMGI-ONLUS  Associazione per la NeUroGastroenterologia e la Motilità Gastrointestinale 
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Scala Disfagia Print E-mail
SCALA DI VALUTAZIONE DELLA DISFAGIA

(Waxman et al 1990) [39]


1. Deglutizione Normale

2. Disfagia Minima 

 La videofluoroscopia rivela alterazioni minime; il paziente può riferire minime variazioni di sensazione durante la deglutizione


3. Disfagia Lieve   

 E' presente la disfagia oro-faringea, ma può essere gestita con specifiche tecniche di deglutizione; possono essere consigliate modificazioni nella consistenza degli alimenti

4. Disfagia Lieve-Moderata   

 Esiste la possibilità di aspirazione, ma può essere trattata con tecniche specifiche di deglutizione e con modificazioni della dieta. Il tempo dedicato al pasto si allunga notevolmente e possono essere indicati supplementi nutrizionali

5. Disfagia Moderata   

 Rischio potenziale di aspirazione. Alla videofluoroscopia si può osservare minima aspirazione con alimenti di consistenza differente. Il paziente può assumere alimenti di determinate consistenze utilizzando tecniche specifiche, per minimizzare il rischio di aspirazione e per facilitare la deglutizione. E' necessario che il paziente sia controllato durante i pasti. Può rendersi necessario un supplemento nutrizionale per via orale o mediante sondino naso-gastrico o PEG.


6. Disfagia Moderata-Severa   

Il paziente aspira dal 5 al 10% degli alimenti di una o più consistenze, con rischio di aspirazione per tutte. Il riflesso della tosse è assente o non più protettivo. E' fondamentale l'uso di metodi di alimentazione alternativa a quella orale per mantenere un adeguato apporto nutrizionale. Se insorgono infezioni broncopolmonari è indicata la sospensione dell'alimentazione orale.

7. Disfagia Severa

Oltre il 10% degli alimenti di ogni tipo di consistenza viene aspirato. Si raccomanda la sospensione dell'alimentazione per via orale.