ANEMGI-ONLUS  Associazione per la NeUroGastroenterologia e la Motilità Gastrointestinale 
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Reperto Videofluorosopico Print E-mail
TRATTAMENTO RIABILITATIVO DELLA DISFAGIA GUIDATO DAL REPERTO VIDEOFLUOROSCOPICO

 

Lo studio cinefluoroscopico della deglutizione permette di identificare il livello e il tipo di alterazione motoria responsabile della disfagia. Le informazioni ottenute costituiscono la guida alla scelta terapeutica riabilitativa che può avvalersi di:

Modificazioni nella dieta e nell’alimentazione
Tecniche di compenso
Gastrostomia Per-cutanea (PEG)

 
GRADO DI ALTERAZIONE
REPERTO VIDEOFLUOROSCOPICO  
INTERVENTO 
assente/normale
Non alterazioni visibili 
  • Monitorizzare il peso corporeo
  • Spiegare i problemi al paziente 
  • pH-metria e manometria esofagea
minima
Riduzione della peristalsi faringea  
  • Educare il paziente a deglutire sotto controllo volontario
  • Monitorizzare il peso corporeo
  • Coordinare i pasti con l’assunzione dei farmaci
moderata
Movimenti ripetitivi della lingua;
Alterazioni della fase faringea:ritardo nella partenza del riflesso della deglutizione; mancata o incompleta apertura  del cricofaringeo; 
chiusura laringea inadeguata 
  • Introdurre stoviglie modificate che aiutino il paziente a mantenersi autosufficiente
  • Aumentare gli stimoli sensitivi  
  • Isegnare la doppia deglutizione
  • Raccomandare pasti piccoli, frequenti, molto nutrienti

 

severa 
Aspirazione sia intra- che post-deglutitoria 
  • Insegnare a deglutire a busto eretto con mento addotto al collo (utilizzare una sedia a sdraio con schienale rigido, alto ed inclinato di 45°; per favorire il passaggio del cibo in faringe)  
  • Passare ad una dieta con alimenti semisolidi
  • valutare opportunità di confezionamento di una PEG 

 

Modificazioni nella dieta e nell’alimentazione.

Si possono utilizzare procedimenti e stoviglie adatte a compensare i disordini del movimento e a mantenere l’autosufficienza. I pazienti spesso migliorano da un punto di vista nutrizionale se adottano l’abitudine di consumare pasti piccoli e frequenti (7 al giorno: colazione, spuntino, spuntino, pranzo, spuntino, spuntino, cena). Si possono evitare problemi eliminando alimenti croccanti  ed asciutti e favorendo l’assunzione di alimenti morbidi, più facilmente coesi. Possono essere gestiti dal paziente solo alimenti semisolidi, morbidi. Aumentare gli stimoli sensitivi che esaltino i riflessi orofaringei aggiungendo sapidità, migliorando la presentazione e l’odore, facilita la masticazione e la deglutizione.

 


Tecniche di compenso.

La maggior parte delle tecniche che facilitano la deglutizione nel parkinsoniano sono quelle che portano la deglutizione sotto il controllo volontario. La postura corretta con busto eretto e mento addotto al collo, aiuta nella protezione delle vie aeree durante la deglutizione. L’utilizzazione della manovra della doppia deglutizione, risulta efficace in numerosi casi. Questa manovra facilita l'espulsione del materiale che sia eventualmente penetrato nella laringe durante la deglutizione e che, diversamente, verrebbe aspirato nelle vie aeree.


Manovra della doppia deglutizione

inspirazione prima della deglutizione
deglutizione in apnea
espirazione con un colpo di tosse
nuova deglutizione

 


Gastrostomia Percutanea (PEG).

I pazienti con disfagia severa possono non essere più in grado di alimentarsi; può essere utile ricorrere alla gastrostomia percutanea per migliorare la qualità di vita del paziente con un adeguato supporto nutrizionale. I pazienti con gastrostomia percutanea possono, se sono in grado di farlo, assumere qualche alimento per bocca, sia per non perdere il piacere del mangiare sia per implementare l’alimentazione enterale.