ANEMGI-ONLUS  Associazione per la NeUroGastroenterologia e la Motilità Gastrointestinale 
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MRGE - Sintomi Esofagei Non Tipici Print E-mail

Esistono altri sintomi che, pur evocando l'origine esofagea, non sono caratteristici di malattia da reflusso gastroesofageo.

La disfagia rappresenta la sensazione di transito difficoltoso del bolo alimentare attraverso l'esofago. Si parla di disfagia alta o orofaringea quando la sensazione viene avvertita, a livello orofaringeo, come la difficoltà o incapacità di spingere il bolo dalla bocca alla gola mentre la disfagia esofagea, sintomo relativamente frequente della malattia da reflusso gastro-esofageo, consiste nella sensazione in sede retrosternale di passaggio difficoltoso o impossibile del bolo alimentare.

Di fronte ad un paziente affetto da disfagia il medico non può ignorare però le cause organiche in grado di determinarla, prima fra tutte il tumore dell'esofago.

La disfagia nel paziente affetto da MRGE può essere conseguenza di un'ostruzione meccanica come capita talvolta in presenza di stenosi esofagea, complicanza tardiva di una esofagite, oppure di un disturbo motorio funzionale legato ad alterazioni della peristalsi conseguenti alla presenza di acido in esofago (3); a volte queste alterazioni della motilità legate al reflusso possono assumere delle caratteristiche specifiche come accade nello spasmo esofageo diffuso o nell'esofago a schiaccianoci.

Nei pazienti con esofagite il passaggio del bolo può dare origine alla comparsa di una sensazione dolorosa, l'odinofagia, anche se questa è più frequente nei pazienti affetti da esofagite infettiva (candidosi) più che da reflusso; in altri casi non è l'esofagite ma la comparsa di onde di contrazione spastiche a determinare la comparsa di questo sintomo.

Il bolo faringeo viene spesso confuso con la disfagia ed è quindi importante, in presenza di un paziente che riferisce una sensazione di corpo estraneo o nodo in gola, indipendentemente dall'atto della deglutizione, differenziare le due situazioni cliniche. In realtà, si tratta di un sintomo presente abbastanza frequentemente nella popolazione generale, soprattutto nelle donne, ed esistono dati contrastanti in merito alla sua correlazione con la malattia da reflusso.