ANEMGI-ONLUS  Associazione per la NeUroGastroenterologia e la Motilità Gastrointestinale 
This e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it

MRGE - Approccio Terapeutico Print E-mail

Il trattamento della MRGE è mirato o alla inibizione della secrezione gastrica o ad impedire il reflusso del contenuto gastrico in esofago.

 

CONCETTI CHIAVE

Abitudini di vita, dieta, norme posturali.

  • Le abitudini di vita ed alimentari possono peggiorare le manifestazioni cliniche, ma non svolgono un ruolo rilevante nella patogenesi, della MRGE
  • Le abitudini di vita ed alimentari influenzano le manifestazioni cliniche in maniera differente da paziente a paziente.
  • L'uso indiscriminato di norme restrittive sulle abitudini alimentari e di vita può non portare benefici e può addirittura peggiorare la qualità di vita.

 

 

Generalmente è consigliabile:

 Non coricarsi e rimanere con il busto eretto nelle 2-3 ore dopo i pasti

 Evitare particolari cibi e/o bevande alcoliche che possono peggiorare i disturbi della MRGE

 Alzare la testiera del letto nei pazienti con reflusso GE notturno

Classicamente vengono consigliate alcune misure volte ad evitare condizioni favorenti il reflusso. Le più importanti ed utili consistono nello sconsigliare il paziente di coricarsi dopo il pasto e di portare cinte o indumenti stretti e migliorare quelle condizioni cliniche quali per esempio la tosse cronica, la stitichezza e la disuria che possono, aumentando la pressione intraddominale, favorire il reflusso gastro-esofageo.

Poichè gli episodi di reflusso GE sono più frequenti dopo mangiato è sconsigliabile coricarsi nelle 2-3 ore successive al pasto. La posizione supina favorisce il reflusso e il contatto prolungato con la mucosa esofagea del materiale refluito, soprattutto nei pazienti che, per alterazioni della motilità esofagea , hanno un rallentato clearing esofageo.

La elevazione della testiera del letto di 15-20 cm dal pavimento riduce il tempo di clearing esofageo ed è indicato nei pazienti con reflusso notturno o in quelli che comunque si corichino subito dopo mangiato; non è invece rilevante in chi non ha reflusso notturno e non si corica nelle due-tre ore postprandiali. E' utile dormire appoggiando il corpo sul lato sinistro. Non è utile sollevare il busto con i cuscini perchè nel sonno il corpo può scivolare. E' preferibile che i pazienti assumano 4-5 piccoli pasti nella giornata invece di 2-3 abbondanti poiché l'aumento del volume gastrico favorisce il reflusso. Ricercando nell'anamnesi quegli alimenti che più frequentemente si associano a disturbi da MRGE è possibile suggerire al paziente la dieta più consona alle sue esigenze. In generale si consiglia di evitare il cioccolato, i carminativi e i grassi, perché possono ridurre la pressione dello SEI o rallentare lo svuotamento gastrico, e i succhi di agrumi, i prodotti con pomodoro, le bevande gassate, le bevande alcooliche e il caffè in quanto possono irritare la mucosa esofagea per effetto del loro pH o della loro composizione. Per quanto riguarda l'apporto calorico-nutrizionale della dieta, questa sarà normocalorica (o ipocalorica negli individui sovrappeso), ipolipidica, ricca in proteine (ove non siano presenti particolari controindicazioni ad una dieta iperproteica) e normoglucidica. Il controllo del peso corporeo assume particolare rilevanza per evitare, o ridurre, il sovrappeso che può determinare un aumento della pressione intra-addominale e di conseguenza facilitare il reflusso (41, 42). Esistono dati incerti sul beneficio della sospensione del fumo. E' verosimile peraltro che il miglioramento dello stato generale, ed in particolare della funzione respiratoria, che segue alla sospensione del fumo, abbia effetti favorevoli anche sulla MRGE.

Poichè le abitudini di vita ed alimentari possono sì peggiorare i sintomi da MRGE, ma non hanno alcun ruolo patogenetico nel determinismo dell'esofagite, il ricorso a restrizioni nelle abitudini quotidiane, dietetiche, alimentari sono indicate se risultano utili nel migliorare i disturbi senza che, proprio per la loro applicazione, si riduca la qualità di vita.