ANEMGI-ONLUS  Associazione per la NeUroGastroenterologia e la Motilità Gastrointestinale 
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DISPEPSIA Print E-mail

a cura della Dott.ssa Nadia Pallotta

Anno di pubblicazione: 2000

 

Mangiare può essere uno dei piaceri che la vita ci concede, per i pazienti che soffrono di dispepsia al contrario può essere fonte d'ansia e preoccupazione per la sensazione di nausea, ripienezza, distensione addominale, dolore epigastrico che spesso si manifestano dopo l'ingestione di un pasto.


 
Il termine dispepsia deriva dal greco dus, cattivo e peptein cuocere, digerire ed è stato nel corso degli anni utilizzato per indicare la presenza di sintomi che si riteneva fossero causati da un’alterata digestione dei cibi; ciò ha fatto si che disturbi vari e molto diversi tra loro fossero definiti con il termine dispepsia. Recentemente un gruppo internazionale d'esperti, basandosi su un consenso d'opinioni ha suggerito di intendere con il termine dispepsia "la presenza di dolore o fastidio cronico o ricorrente localizzato all’epigastrio". Vengono dunque tenute distinte tutte le patologie addominali acute e la Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo (MRGE).   I SINTOMI DISPEPTICI SONO:
Dolore epigastrico
Fastidio epigastrico
Sazietà precoce 
Ripienezza epigastrica
Distensione epigastrica 
Nausea 
Vomito/Conati