ANEMGI-ONLUS  Associazione per la NeUroGastroenterologia e la Motilità Gastrointestinale 
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MRGE - Tabella Esofago di Barrett Print E-mail
ESOFAGO DI BARRETT
L'esofago di Barrett è un fattore di rischio per la comparsa di adenocarcinoma dell'esofago. L'esofago di Barrett è costituito da epitelio colonnare in sostituzione del normale epitelio squamoso esofageo; attualmente viene considerato come la conseguenza di reflusso gastroesofageo cronico che determina la comparsa di una condizione infiammatoria i cui processi di riparazione portano alla proliferazione di cellule che si differenziano verso un epitelio di tipo gastrico o intestinale.

Il rischio neoplastico è maggiore per l’epitelio intestinale, dopo essere passato attraverso i vari gradi di displasia (lieve, moderata, severa) La corretta gestione del paziente con esofago di Barrett comprende la terapia della MRGE ed un adeguato regime di sorveglianza endoscopica e bioptica. Essa parte dalla informazione al paziente per motivarlo ai controlli endoscopici di cui necessita; inoltre l'endoscopista deve eseguire un elevato numero di prelievi bioptici sulle aree metaplastiche. E’ fondamentale una corretta tipizzazione istologica per il diverso rischio che comporta la presenza di una metaplasia intestinale rispetto a quella gastrica. 

Il controllo endoscopico è consigliato:

  • ogni 12-24 mesi in caso di metaplasia gastrica senza displasia
  • ogni 12 mesi in caso di metaplasia intestinale semza displasia
  • ogni 6 mesi nel caso si evidenzino segni di displasia lieve-moderata.