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LA SINDROME DELL'INTESTINO IRRITABILE INQUADRAMENTO CLINICO-DIAGNOSTICO E TERAPIA MEDICA |
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Danilo Badiali, Enrico Corazziari - Dipartimento di Scienza Cliniche Università "La Sapienza" - Roma Anno di pubblicazione: 2000
Un'ampia porzione della popolazione occidentale lamenta disturbi funzionali cronici intestinali, non connessi ad alterazioni strutturali o biochimiche, ma che per la loro cronicità e intensità possono compromettere notevolmente la qualità di vita. Tra questi il disordine più frequentemente diagnosticato è la sindrome dell'intestino o colon irritabile, caratterizzata dall'associazione di sintomi addominali e alterazioni dell'alvo. In passato ci si esprimeva in termini di colite mucosa, spastica, nervosa ecc. Questa terminologia è fuorviante e come tale va abbandonata: infatti, non si è di fronte ad una condizione d'infiammazione cronica, e nonostante la cronicità del disturbo non evolve in alcuna complicanza. Con quei termini inoltre si definiva un'entità fisiopatologica, ma in realtà la sindrome può essere dovuta a diversi meccanismi biologici, psicologici e ambientali variamente associati fra loro. Infine il termine di intestino irritabile si preferisce, attualmente, a quello di colon irritabile, perché ci sono evidenze che essa non sia confinata all'intestino crasso (1).
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Last Updated ( Thursday, 20 December 2007 )
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